Oggi vi voglio parlare di un olio che forse in pochi
conoscono, l’olio di vinacciolo.
L’olio di
vinacciolo si usava sin ai tempi dell’ultima guerra, quando si cominciò a
cercare l’olio alimentare dovunque lo si potesse trovare e cosi si cominciò ad estrarlo
anche dai vinaccioli, senza rendersi conto di quali fossero i pregi di un
condimento di cui solo recentemente si sono identificate tutte le virtù.
Un tempo
l’olio di vinaccioli veniva estratto nel
Veneto da molte piccole industrie scomparse poco a poco, sicché l’unica rimasta è Medio Piave Fontanelle, presso Oderzo in provincia di Treviso.
L’olio
di vinaccioli viene estratto tramite la pressione dei semi d’uva e nonostante
questa operazione mantiene inalterati tutti i suoi componenti benefici.
La caratteristica
nutrizionale più importante dell’olio di vinaccioli è l’elevato contenuto di
acido linoleico(ha un ruolo prezioso nell'eliminazione del colesterolo
dell’apparato circolatorio), un acido grasso essenziale appartenente alla
“famiglia” degli omega6, ma non è da meno neanche l’alto contenuto di
polifenoli, delle sostanze dalle grandi proprietà antiossidanti.
Nonostante
l’olio di vinaccioli contenga meno vitamina E rispetto ad altri oli vegetali,
il suo contenuto di polifenoli compensa questa mancanza.
L’olio
di vinaccioli è molto utilizzato in ambito cosmetico perché contiene sostanze
in grado di combattere l’invecchiamento della pelle, protegge la pelle dall'azione nociva dei radicali liberi e dagli agenti atmosferici.
Nonostante
l’olio di vinacciolo venga usato soprattutto in ambito cosmetico può essere
anche usato in cucina, il suo sapore leggero e delicato viene usato per condire
insalate e formaggi freschi.

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